martedì 6 agosto 2024

INCOMPIUTE

Anche quel giorno faceva caldo
ricordi?
La limonata a quel chiosco
intravisto di corsa
ultimo segno di vita
in un paese deserto
assonnato nel tardo mattino.

Dal Belvedere
accarezzato dal vento
onde di tremuli verdi
più chiari, più scuri
punteggiati di giallo brillante.
E lì, dove l’azzurro sfumava
in un pallido avorio
il belato del gregge
rompeva il silenzio.

“Chiuso per ferie”
il cartello al portone
del Real Monumento
Che fregatura!
Programmata con cura
la gita a San Leucio
è rimasta la prima incompiuta
del nostro destino
E ancora fa caldo
così come allora...




                               



venerdì 26 luglio 2024

ASPETTAMI Li'

 Lì, dove il bosco è più fitto

aspettami lì
accanto alla tana del ghiro
quello che un lontano settembre
vedemmo far scorta di noci
mentre noi
incuranti del prossimo inverno
dissipavamo gli ultimi raggi di sole.
Ho freddo
nonostante il camino
mi scotti la pelle
Gioco ancora con cenere e fuoco
sai?
Ed ancora col tizzone rovente
sparpaglio scintille
Dove sei?
La tua mano rugosa
sul braccio incosciente
la tua voce accorata e un po’ roca…
Si , avevi ragione
sono sempre in cerca di guai
sono ancora la tua passaguai
temeraria e testarda
travolgente e impulsiva
ma sempre e comunque
tanto cara al tuo cuore.
Lì, aspettami lì, ti prego
Nonna
aspetta con me
il risveglio del ghiro.

Eos












    mercoledì 26 giugno 2024

    TARDI SI AMO'

     Era riccia

    in un mondo di lisci.
    Cento colpi di spazzola
    avrebbe passato la notte a tentarli
    forse più
    Era bianca
    proprio colore del latte
    in un mondo di ambrati.
    Non l’avrebbe scurita
    un’estate di sole
    forse più.
    Era nuda
    in un mondo vestito
    Alleviava i tremori del gelo
    e le ustioni del sole
    con l’inchiostro di china
    Scoprì tardi i tessuti
    troppo tardi
    per cucirsi un vestito

    Eos




                          
                         

    mercoledì 12 giugno 2024

    RICORDO-SPERANZA

     

     Tanti anni fa mio padre comprava una rivista  , nella quale io leggevo con grande interesse, un fumetto a puntate che si chiamava "Kronos" l’uomo della seconda Preistoria Non so come finiva perché papà dopo tempo non lo comprò più e io non l'ho più letto Non so perché in questi giorni mi viene in mente questo Kronos ,uomo della seconda Preistoria ,che dopo la distruzione mondiale resta tra i pochissimi superstiti umani e in angoli sperduti di questo mondo distrutto spesso trova nuovi esseri umani, alcuni però pericolosi E lui cerca di difendere il micro-mondo che mette assieme via via .Io mi sento proprio come Kronos che dopo la catastrofe inaspettata e totale di tutto  cerca di ricostruirsi un microcosmo, ma vive nella costante paura che gli venga mandato all'aria e quindi cerca di proteggerlo nel migliore dei modi. Tu fai parte di questo mio nuovo microcosmo.

    Eos




                                                                  



     




    giovedì 30 maggio 2024

    LA STORIA DI BOH

     Questa è la storia di Boh

    che credeva di essere No
    Certezze, equilibrio,
    accettazione, saggezza.
    Serenità…
    ghiaccio perenne nel cuore
    e sorriso in vetrina.

    Questa è la storia di Boh
    che per un giorno soltanto fu Si
    Confusa, incoerente, un po’ folle
    in bilico sempre sui tacchi
    risate negli occhi
    e brace ardente nel cuore.

    Questa è ancora la storia di Boh
    smarritasi ai piani più alti
    E forse mai più ritrovata.

    Eos



                   

      lunedì 20 maggio 2024

      LAMENTAZIONE DI EURIDICE

       Ora dici l’amore per me

      Pazzo!
      Avresti sentito che c’ero
      pur senza vedermi.
      Anche incorporea cosa contava?
      C’ero.
      Ero con te, anima e corpo o solo anima
      ma sarei stata con te.
      Era il corpo che amavi, quello volevi
      Bella, sì, la maledizione delle belle forme
      l’involucro di me…
      Oh Orfeo! …perché mi lasci qui sola?
      se davvero mi amassi
      cercheresti adesso la morte, pur di stare con me
      qui, tra le ombre.
      Piangi la tua stoltezza, soffri il tuo dolore
      e il mio?
      Al mio non pensi
      non ti importa della mia solitudine
      Non posso venire da te
      non si commuove la Morte
      neanche il tuo canto lo può…
      Che ne sai del mio esistere qui senza te?
      Dicevamo insieme...insieme per sempre...
      Vieni, non farmi più aspettare
      se mi ami ritorna da me.

      Eos





                   





      martedì 7 maggio 2024

      PENELOPE

       Non io sono che ami

      non io che accendo la notte
      e illumino il giorno
      L’anello al mio dito
      che mi fece tua sposa
      riprendi ogni volta che
      corri da lei
      ogni volta che sfiori il mio volto
      credendolo lei
      Me tradisci con lei
      ciò che ero e non sono
      ciò che pure rimango
      ciò che folle rinnego
      ciò che odio e tu ami.
      Penelope ancora
      ma non tesso la tela
      né la disfo di notte.

      Eos