giovedì 30 maggio 2024

LA STORIA DI BOH

 Questa è la storia di Boh

che credeva di essere No
Certezze, equilibrio,
accettazione, saggezza.
Serenità…
ghiaccio perenne nel cuore
e sorriso in vetrina.

Questa è la storia di Boh
che per un giorno soltanto fu Si
Confusa, incoerente, un po’ folle
in bilico sempre sui tacchi
risate negli occhi
e brace ardente nel cuore.

Questa è ancora la storia di Boh
smarritasi ai piani più alti
E forse mai più ritrovata.

Eos



               

    lunedì 20 maggio 2024

    LAMENTAZIONE DI EURIDICE

     Ora dici l’amore per me

    Pazzo!
    Avresti sentito che c’ero
    pur senza vedermi.
    Anche incorporea cosa contava?
    C’ero.
    Ero con te, anima e corpo o solo anima
    ma sarei stata con te.
    Era il corpo che amavi, quello volevi
    Bella, sì, la maledizione delle belle forme
    l’involucro di me…
    Oh Orfeo! …perché mi lasci qui sola?
    se davvero mi amassi
    cercheresti adesso la morte, pur di stare con me
    qui, tra le ombre.
    Piangi la tua stoltezza, soffri il tuo dolore
    e il mio?
    Al mio non pensi
    non ti importa della mia solitudine
    Non posso venire da te
    non si commuove la Morte
    neanche il tuo canto lo può…
    Che ne sai del mio esistere qui senza te?
    Dicevamo insieme...insieme per sempre...
    Vieni, non farmi più aspettare
    se mi ami ritorna da me.

    Eos





                 





    martedì 7 maggio 2024

    PENELOPE

     Non io sono che ami

    non io che accendo la notte
    e illumino il giorno
    L’anello al mio dito
    che mi fece tua sposa
    riprendi ogni volta che
    corri da lei
    ogni volta che sfiori il mio volto
    credendolo lei
    Me tradisci con lei
    ciò che ero e non sono
    ciò che pure rimango
    ciò che folle rinnego
    ciò che odio e tu ami.
    Penelope ancora
    ma non tesso la tela
    né la disfo di notte.

    Eos



       




                               


    lunedì 29 aprile 2024

    DIALOGO TRA IL SOLE E UN PRATO

     "Ciao, sono il Sole, amico di grandi e piccini,

    di piante e animali
    Coi miei raggi ravvivo giardini
    a tutto il creato porto con gioia i miei doni.
    anche tu ne godrai se a me t’abbandoni.
    nulla esisterebbe senza di me,
    re dell’universo
    rendo dolce l’agrume
    dorati gli acini d’uva
    e verdi i giovani pampini…"

    "Mi scusi se l’interrompo Maestà
    sono un semplice prato
    e con grande umiltà
    ospito papaveri e lombrichi
    Dono frescura d’estate
    quando si chiudono gli occhi
    per il troppo calore
    e accolgo con amore
    quanti scappano dai suoi raggi infuocati
    e si ristorano nei prati.

    Eos



        
                               

                               



                    


                         


    giovedì 18 aprile 2024

    MI MANCA

     Non ho sentito il vento

    stanotte
    l’autunno mi ha sorpresa
    stamani
    ancora sbracciata
    Lampi tuoni cielo nero
    e freddo, tanto freddo…
    Eppure l’estate moriva
    nel buio dei giorni
    più corti
    nelle albe
    sempre più silenziose
    nell’assenza dei giochi
    in cortile
    nelle foglie ingiallite
    sui rami
    Moriva
    Di nuovo moriva
    E già troppo mi manca.

    Eos






                           

    venerdì 12 aprile 2024

    ORIONE

    D’oro la pioggia dai lombi divini
    sulla pelle del toro immolato
    dal devoto e misero Iseo
    nell’orto poi ripiegata e sepolta
    e nacque dal grembo della terra
    il bambino promesso.

    Splendido e forte cacciatore
    le nubi corona al suo capo
    mentre dalla montagna
    veniva in pianura.
    fatale, l’amore lo perse
    benché figlio di Dei .

    Compagno di caccia di Diana
    suscitò le ire di Apollo
    che tese loro il tranello crudele.
    La freccia scoccata credendolo preda
    spense per sempre l’azzurro degli occhi.
    Venne a riva il corpo di Orione
    come marmo venato di rosso
    trafitto alla tempia dal dardo d’argento
    Pianse affranta la Dea
    mentre Sirio, cane fedele, ululava alle onde.

    Mosso a pietà da tanto dolore
    Giove lo pose su in cielo
    dove continua la caccia
    nei campi fioriti di stelle
    armato di corazza e spada d’oro
    e in compagnia di Sirio fedele

    E Diana, al calar della sera,
    quando malinconica e sola ritorna
    leva gli occhi al firmamento incendiato
    e guarda amorosa il suo bel cacciatore
    che le sorride accentuando il bagliore
    e alleviandole così la pena del cuore.

    Eos


                        
                               

    giovedì 4 aprile 2024

    COSA RESTA DI TUTTO?

     

    La vita dell'uomo è come un fiume che nel suo cammino trova continui sbarramenti che ne impediscono il naturale sbocco. Si cresce avendo come obiettivo la piena realizzazione di sè, ma spesso ci lasciamo sviare o accade qualcosa che ci allontana sempre più dall'obiettivo e smarriti e sempre più confusi imbocchiamo strade che ci portano a rinunce sempre maggiori, finchè si perde ogni speranza di ritrovarsi e ritrovare le antiche speranze. E così l'inferno, ossia la disperazione di aver smarrito la foce( l'obiettivo) e l'affannarsi a cercarla sembra il paradiso, ossia una condizione di beatitudine, in confronto alla perdita della fiducia di poterla mai ritrovare. In ognuno di noi c’è una piccola fonte di Aretusa nella quale si addensano come fantasmi i rimpianti per tutto ciò che si è perduto . Ci sono momenti in cui scivoliamo in quella fonte ,momenti di amarezza e sconforto dalle quali riemergere è molto difficile .Ci si aggrappa in genere ai ricordi,alla memoria per ritrovare nuova energia e forza per andare avanti .Sono momenti nei quali tutto sembra inutile e senza scopo .Per qualcuno la riemersione è facilitata dalla scrittura , con la quale si fissano su foglio i pensieri confusi e non ancora razionali . SCRIPTA MANENT,dicevano i latini e rileggersi è un po’ come ritrovarsi , come gettare un ponte tra le fratture che si creano dentro di sé .Allora alla domanda,cosa resta di tutto?la riposta è che non è vero che tutto quanto vissuto ,amato ,inseguito agognato e ‘’nulla’’.Tutto questo siamo noi :la somma delle sensazioni, dei sentimenti ,delle emozioni, degli sconforti vissuti che hanno contribuito alla creazione della nostra coscienza  che comincia al momento della nascita e prosegue per tutta la vita .‘’Cosa resta di tutto ?’’:brandelli di noi , piccole parti di noi che riunite come un puzzle trovano perfetto incastro e il loro senso 

    Eos