Il Piccolo Principe abitava su un Asteroide e venne sulla terra per conoscere il mondo e i suoi abitanti . .Durante i suoi pellegrinaggi incontrò una volpe che gli propose di diventare amici e gli spiegò come si faceva perché il Piccolo Principe non lo sapeva come si diventa amici . La volpe gli disse tra le altre cose di vedersi ogni giorno alla stessa ora, in modo da stabilire relazioni e già mezz'ora prima di incontrarsi lei sarebbe stata emozionata e quell'ora sarebbe diventata importante. Il Piccolo Principe, che doveva tornare a casa sua sull'Asteroide, le disse : ''Ma io me ne andrò , Soffrirai .Che ci guadagni?'' La volpe rispose : ''Ci guadagno il colore del grano ''. Così il colore giallo del grano assumerà per la volpe un valore profondo che le ricorderà il Piccolo Principe , che aveva i capelli biondi. Si pongono delle relazioni profonde tra emotività e realtà e dal momento che la vita interiore è fatta soprattutto di relazioni emotive stabilite con l'esterno e con gli elementi naturali , allora il senso è chiaro : da quel giorno il colore giallo ricorderà alla volpe il colore dei capelli del Piccolo Principe e lei non sarà più sola perché ci sarà una sorta di collegamento emotivo col Piccolo Principe.
Eoslunedì 11 maggio 2026
giovedì 26 marzo 2026
PERDERSI NEI SUONI
Tintinnano i cristalli del lumetto spento
nell’ora della nebbia fitta di Morfeo.
Ma nella notte buia e silenziosa
s’ode un fruscio …
Non è l’acqua che scorre
da un rubinetto aperto
E’ il richiamo dell’universo
che attira il pensiero altrove
dietro il suono sibilante
degli astri che ruotano
e percorrono le orbite.
Eos
giovedì 5 febbraio 2026
VOLO' VIA
Una raffica sola
legato al mio polso
Restai a guardarlo andar via
nel cielo un po’ bigio
di un anonimo giorno.
Mi lasciò.
Non provai a trattenerlo.
Negli occhi un po’ amaro
il sapore dell’ultima lacrima.
martedì 27 gennaio 2026
AFA D'AGOSTO
Sospeso alle corde
ascolta i racconti del vento ciarliero
altrove raccolti , poi riferiti .
Si accora e accartoccia
tendendo le braccia marroni
ma il vento non lascia
anche se tace .
''Quattro erano i corvi appollaiati sull'antenna d'acciaio ;
rimasero in tre perché uno in disparte saltò...
e mai più ritornò...''.
Fermo è l'accappatoio scolorito dal sole.
sul far della sera .
eos
lunedì 24 novembre 2025
NON RESTO' PRIMAVERA...
...forse non ci fu mai negli inverni perenni
e il tepore dell’aria era solo abitudine al gelo .
Non fiorirono i mandorli
se non di fiocchi di neve
e la merla bruciò le sue penne
al fumo infuocato di
un comignolo nero
L’alternarsi dei mesi
fu solo cambio di nomi
nel calendario immobilizzato dal freddo
La regina di ghiaccio
sognava il disgelo per scomparire nell’acqua
inabissando la neve
Portò via affascinata
le scintille e il crepitio delle fiamme
scoperte sparendo
Eos
martedì 23 settembre 2025
FIDUCIA
Non serve andar di fretta
o per sentire il vento nei capelli .
né basta il vetro
per distorcere le forme
o il gocciolio dell'acqua
per confondere la mente .
Se il silenzio
ha ancora voce roca
Pazienta .
Risorgerà l'odore della vita
il sapore dei colori
dal labirinto oscuro senza uscita .
Fidati .
eos
lunedì 4 agosto 2025
VITA
mi guardi e sogghigni
da dietro le tendenon entri né esci
a volte mi sfiori
poi torni
indecisa
ad occhieggiarmi dai teli.
Vieni, ti prego
vieni da me
raccontami ancora
di gnomi e tesori
di principesse e castelli fatati
di trecce tagliate
da perfide streghe
e di principi arditi
dagli occhi profondi.
Cominciamo daccapo
ti va?
Son rimasta a vagare
nel bosco stregato
in cerca del principe azzurro
smarrito e accecato
recise le trecce
perdute le tracce…
e la favola aspetta ancora
il lieto finale.
Vieni vita
resta con me…
oppure
chiudi le tende
e lasciami sola per sempre.
lunedì 7 luglio 2025
IL COMICO...
...ha sempre la faccia ridente
vedrai la luce che trema
inseguendo le ombre .
Il cespuglio sugli occhi nasconde
la curva dove muore ogni sera
randagio
tra la cera che cola sul viso
ed il pubblico ''a quadri'' che ride.
Eos
martedì 29 aprile 2025
NOSTALGIA
Colore delle more mature
i tuoi occhi.Sapore delle fragole appena colte
la tua bocca.
Profumo di un prato di viole
la tua pelle.
Nostalgia...
Ho tanta voglia
di rotolarmi in quel prato di viole
di annegare in quel bagliore di more
di saziarmi di fragole appena colte
giovedì 17 aprile 2025
VORREI
Vorrei
Una stella cadente
ad illudere il cuore
il profumo di un fiore
a stordire la mente
una corsa sfiancante
a riposare le gambe
una risata di giochi
o osservar le formiche
affaccendarsi alla tana.
Vorrei
non so che vorrei
eppure
vorrei tanto
volere qualcosa.
mercoledì 2 aprile 2025
IL FOGLIO SGUALCITO
Così a volte mi sembra la vita:
un disegno non riuscitorifatto decine di volte
su un foglio sciupato
che andrebbe solo buttato.
mercoledì 26 marzo 2025
I GABBIANI DI OISO
Canta la nenia del mare
comincia a narrare.
-Tukadai, nobile poeta
rischiò un giorno d'annegare
nella baia di Oiso;
salvato dalla splendida Kinu
se ne innamorò perdutamente.
Le chiese di sposarlo
ma lei, abile e fiera tuffatrice
rifiutò più e più volte
le nozze d'alto rango;
lontano dal suo mare
non voleva stare.
Disperato, Tukadai
le scrisse l'addio
e s'annegò nelle onde
per sempre rivederla.
La giovane fanciulla
stravolta da quel gesto
ne ripescò il corpo
e sulle amate spoglie
pronunciò la sacra promessa:
"Per sempre tua sarò
e mai mi sposerò
mio dolce samurai!
Possa il tuo spirito
in pace riposare."
Proferito il giuramento
uno stormo di gabbiani
mai visti nella baia
cominciò a volare in cerchio
nel punto dell'annegamento.
Per nove anni
nel tempio dedicato a Tokadai
Kinu andò a pregare
finchè
durante una tempesta
sparì tra onde e spuma.
E da quel giorno
non più gabbiani nella baia
ma un canto struggente
si leva nell'ora del tramonto.-
Tace
il vecchio marinaio
e assorto
depone le reti rammendate
nella barca
su cui a lettere d'oro
è scritto: O Kinu San.
domenica 16 marzo 2025
NON OGGI
Se oggi accadesse
Un sasso che rotola a valle
non saprebbe che fare
se all’improvviso
si mettesse a salire
così come un cane
che abbaia alla luna
continuerebbe a ululare
se l’avesse vicina.
Se oggi di colpo accadesse
mi mancherebbe la tristezza
di un altro giorno che muore
senza che sia successo
il risveglio al mattino e l’attesa
l’ansia dei segni
l’altalena del cuore.
la dolce abitudine a dire:
-E se domani…-
No, non oggi.
Non sono pronta
giovedì 6 marzo 2025
NOIA
Noia noia noia!
migliaia di volte
parole dette ridette
e ancora ridette
rime banali
noia mortale...
Vago intontita
in questi giorni di tedio.
Cosa fare...?
Chi incontrare...?
Meglio sola!...
O forse no...
Ma che importa?
E' tutto insenso
tutto vano
tutto vuoto
Forse anch'io.
Cos'ho dentro?
Cosa voglio?
Cosa cerco?
Non lo so
Non mi importa!
Noia noia noia
Solo noia!
Dentro e fuori di me.
Noia se rido o se piango
se dormo o sto sveglia
se parlo o sto zitta
da sola o con gli altri...
E' tutto già visto
già detto
già fatto...
Ci sarà mai
un giorno diverso?
Un giorno
che tutto abbia un senso?
Un giorno
che piango piangendo
o che rido ridendo
che grido gridando
o che aprendo gli occhi
al mattino
mi dico:
" E' un giorno nuovo!"
Peggiore o migliore
ma diverso da ieri
da domani.
Un giorno
che sia l'Oggi
non uno qualunque
uno dei tanti.
Un giorno di gioia
o di dolore
di riso o di pianto
Ma senza di lei.
Senza la Noia!
sabato 22 febbraio 2025
NEBBIA E COLLA
C'era nebbia quel giorno
non mi accorsidi stazione in stazione
della destinazione sbagliata.
Pezzetti di carta
appiccicati alle mani
quel libro di noi
soltanto iniziato
Eppure la colla resiste
all'usura del tempo
così pure
le parole non dette
e non ascoltate;
sono ancora aggrappate
lì, in ultima fila
in attesa
di quello ieri
nella nebbia smarrito
giovedì 13 febbraio 2025
NEVE
Chi dice che è fredda
cosa sia il gelo
C’è tepore nei fiocchi
bianchi e pietosi
che abbracciano rami
scheletriti e contorti
soli e anneriti
nel livido cielo d’inverno
C’è amore
in un fiocco di neve
stringilo al cuore
scaldalo piano…
vedi che è caldo?
mercoledì 22 gennaio 2025
SENZA TE
Un intero calendario sfogliato
da aggiungere agli altri.
Pioveva quel giorno
Un poeta direbbe pianto del cielo
di gioia o dolore
non so
non sono un poeta
Non era che acqua
come spesso d’inverno.
Dicembre ritorna…
È solo un anniversario di più
nient’altro che un anno di più
Senza di te.
sabato 4 gennaio 2025
LA FOCE PERDUTA
Nacque torrente montano
Forte il richiamo del mare
a indicarne il percorso
tortuoso e in pendio.
E fu fiume impetuoso e fecondo
e scorreva tra sponde sicure
in regioni talora assolate
a volte innevate.
Lontana la meta
ma sempre più forte il richiamo.
A due passi dal mare
chissà cosa avvenne?
Per fato o per dolo
il sentiero deviò
e ha continuato a vagare
in paesi stranieri
scemando le acque
perdendo affluenti
sempre più tenue il richiamo
più confusa la foce
tra illusioni e puntuali delusioni
ad alimentare col pianto
le acque esondanti.
Ancora il richiamo!
Ma più non ci crede.
"Saranno ancora sirene.
Il mare è perduto!"
E prosciugato e sfinito
ormai ridotto ad un rivolo
più non piange il suo delta.
L'inferno di ieri
è ancora il paradiso di oggi.
- Attualmente
martedì 31 dicembre 2024
CONSIGLI PER IL CENONE DI SAN SILVESTRO
Non mangiar capitone
che ti viene il magone,
ricorda che le lenticchie
fan cascar le ginocchia
e che struffoli e miele
fan crescere i peli;
lascia stare il pandoro
che ti strozza il piloro,
chi mangia castagne
e beve champagne
poi diventa una lagna.
Per occhi brillanti
bevi solo spumante
e per denti più bianchi
sgranocchia finocchi,
nove acini d'uva
propizian la sorte:
per sentirti leggero
digiuna del tutto
tanto hai la ciccia
delle passate bisbocce.
Ricorda che è solo
la fine dell'anno
non quella del "mangi"
quindi non serve
fare riserve come i cammelli.
Mentre saluto questo 2024
che se ne va
un pensiero rivolgo a voi tutti
augurandovi pace e serenità
per il nuovo anno che arriva
e per tutta la vita.
Auguri a tutti
da eos
giovedì 19 dicembre 2024
NOTTE DI NATALE
C'è silenzio d'intorno
Avvolta nei cenci
la sua bimba malata
incurante dei sassi
che le feriscono i piedi
la porta da Lui.
La salverà di sicuro
quel Dio
portato nel villaggio
da suor Hope.
Nasce stanotte si dice
in una gelida grotta
e come la sua piccolina
non ha vestitini
solo il latte materno
a nutrirla.
In cielo brilla una stella
mentre il pianto
inonda il suo viso.
Stringe sul cuore
il suo fagottino
poi s'inginocchia
accanto alla greppia
che a mezzanotte
accoglierà il Divino Bambino.
E aspetta serena
asciugandosi gli occhi.