Questa riflessione esprime un profondo desiderio di connessione con il divino, in particolare nei momenti di gioia. È interessante saper riconoscere che l’amore può esistere anche al di fuori della sofferenza, suggerendo che la vera essenza di Dio si manifesta nei momenti di felicità. La semplicità e la profondità delle parole ci invitano a considerare che, anche nei giorni sereni, la ricerca di Dio è un'esperienza intima e personale, che non sempre ha bisogno di prove di dolore per essere autentica
Chissà perché sentiamo e cerchiamo la Sua presenza quasi esclusivamente nei giorni del dolore nel quale invochiamo Dio e il suo aiuto per poi dimenticarLo quando tutto va bene. A volte mi viene il dubbio che tutto questo non è amore... Grazie Giuseppe, bellissimo commento il tuo del quale ti ringrazio veramente tanto Ti abbraccio Eos
Dovremmo sentirlo accanto ad ogni sorriso, ogni alba, ad ogni tramonto a intrecciare nubi colorate; neanche a ringraziarlo, ma tanto per goderne con lui, per fargli capire che percepiamo bellezza, a volte anche in un referto che non ci piace, in una cura che dura troppo, che mettiamo a frutto il tempo concesso, lo viviamo, lo speriamo, lo teniamo forte e stretto perchè è un regalo immenso.
Bellissimo commento il tuo .il tempo, concordo ,è il dono più grande ma come se fosse infinito ne sprechiamo tanto e spesso lo usiamo male e chissà perché noi umani cerchiamo la sua vicinanza soprattutto nei momenti del dolore , eppure Dio è sempre presente ,casomai siamo noi ad allontanarci perché quando tutto va bene, ci sentiamo presuntuosamente invincibili e quasi ci dimentichiamo di lui . Grazie Franco, ti abbraccio Eos
Si maestra74,è un problema sentito da molti quello della vicinanza di dio che si sente soprattutto nei momenti infelici mentre in quelli buoni non ci si fa nemmeno il problema .forse è ingratitudine umana o egoismo ? Non saprei … Grazie Maestra74 Baci Eos
Si,Rakel è come dici o almeno dovrebbe essere,invece chissà perché siamo così strani noi umani:nel dolore ne cerchiamo il confronto mentre la gioia ce ne dimentichiamo. Grazie Rakel Baci Eos
"...sentirti mio Dio" la comunicazione diretta con Dio che è in noi e fuori di noi è la cosa più gratificante che possa esistere nella nostra vita. La comunicazione con Dio è più intensa e viva non nella richiesta di aiuto ma nel ringraziamento di ciò che lui ci ha dato. E' la cosa più semplice che si possa avere ma bisogna crederci veramente. Un abbraccio sincero e forte nello stesso pensiero.
Sono d’accordo con te,ma almeno per quanto mi riguarda ,nei momenti della felicità non credo di aver mai pensato a Dio,nel senso che non mi sono posta il problema della condivisione con Quello che è e che considero mio più grande amico ,quindi mi pongo il problema che se il mio è amore interessato ed egoista o amore sincero ,insomma sento la sua presenza più nel dolore che nella gioia . Grazie Giorgio Eos
Essere in connessione col divino, è indubbiamente una prova d'amare la vita e di non disgiungersi da essa nei momenti di dolore. Buon mese di novembre e un saluto
Questa riflessione esprime un profondo desiderio di connessione con il divino, in particolare nei momenti di gioia. È interessante saper riconoscere che l’amore può esistere anche al di fuori della sofferenza, suggerendo che la vera essenza di Dio si manifesta nei momenti di felicità. La semplicità e la profondità delle parole ci invitano a considerare che, anche nei giorni sereni, la ricerca di Dio è un'esperienza intima e personale, che non sempre ha bisogno di prove di dolore per essere autentica
RispondiEliminaChissà perché sentiamo e cerchiamo la Sua presenza quasi esclusivamente nei giorni del dolore nel quale invochiamo Dio e il suo aiuto per poi dimenticarLo quando tutto va bene. A volte mi viene il dubbio che tutto questo non è amore...
EliminaGrazie Giuseppe, bellissimo commento il tuo del quale ti ringrazio veramente tanto
Ti abbraccio
Eos
Dovremmo sentirlo accanto ad ogni sorriso, ogni alba, ad ogni tramonto a intrecciare nubi colorate; neanche a ringraziarlo, ma tanto per goderne con lui, per fargli capire che percepiamo bellezza, a volte anche in un referto che non ci piace, in una cura che dura troppo, che mettiamo a frutto il tempo concesso, lo viviamo, lo speriamo, lo teniamo forte e stretto perchè è un regalo immenso.
RispondiEliminaBellissimo commento il tuo .il tempo, concordo ,è il dono più grande ma come se fosse infinito ne sprechiamo tanto e spesso lo usiamo male e chissà perché noi umani cerchiamo la sua vicinanza soprattutto nei momenti del dolore , eppure Dio è sempre presente ,casomai siamo noi ad allontanarci perché quando tutto va bene, ci sentiamo presuntuosamente invincibili e quasi ci dimentichiamo di lui .
EliminaGrazie Franco, ti abbraccio
Eos
Versi semplici che inducono a profonde riflessioni, come leggo anche nei commenti che condivido. Ciao!
RispondiEliminaSi maestra74,è un problema sentito da molti quello della vicinanza di dio che si sente soprattutto nei momenti infelici mentre in quelli buoni non ci si fa nemmeno il problema .forse è ingratitudine umana o egoismo ? Non saprei …
EliminaGrazie Maestra74
Baci
Eos
Nella gioia lo ringraziamo, nel dolore abbiamo bisogno del suo conforto.
RispondiEliminaIn qualsiasi attimo Lui c'è.
Rakel
Si,Rakel è come dici o almeno dovrebbe essere,invece chissà perché siamo così strani noi umani:nel dolore ne cerchiamo il confronto mentre la gioia ce ne dimentichiamo.
EliminaGrazie Rakel
Baci
Eos
"...sentirti mio Dio" la comunicazione diretta con Dio che è in noi e fuori di noi è la cosa più gratificante che possa esistere nella nostra vita.
RispondiEliminaLa comunicazione con Dio è più intensa e viva non nella richiesta di aiuto ma nel ringraziamento di ciò che lui ci ha dato.
E' la cosa più semplice che si possa avere ma bisogna crederci veramente.
Un abbraccio sincero e forte nello stesso pensiero.
Sono d’accordo con te,ma almeno per quanto mi riguarda ,nei momenti della felicità non credo di aver mai pensato a Dio,nel senso che non mi sono posta il problema della condivisione con Quello che è e che considero mio più grande amico ,quindi mi pongo il problema che se il mio è amore interessato ed egoista o amore sincero ,insomma sento la sua presenza più nel dolore che nella gioia .
EliminaGrazie Giorgio
Eos
Essere in connessione col divino, è indubbiamente una prova d'amare la vita e di non disgiungersi da essa nei momenti di dolore.
RispondiEliminaBuon mese di novembre e un saluto